Dichiarazione dei redditi

Come compilare il modulo e pagare

In Italia l’anno fiscale è lo stesso del calendario annuo. Se siete residenti, dovete fare la dichiarazione dei redditi a meno che non sia applicabile uno dei seguenti punti:

  • Non avete alcun reddito;
  • Il vostro reddito è esente dalle imposte, ad es., una guerra, vecchiaia o pensione di invalidità;
  • Avete già pagato l’imposta alla fonte sul reddito, ad es., dividendi, interessi bancari, interessi del mutuo;
  • Siete dipendenti e vengono effettuate le trattenute in base PAYE e non avete un altro reddito.

Anche i non residenti con il reddito proveniente dall' Italia devono fare la dichiarazione dei redditi. Il sistema delle imposte è basato sull' auto-valutazione e l’ufficio delle imposte non vi manderà il modulo per la dichiarazione o vi "rincorrerà" per farvelo compilare. I moduli per la dichiarazione dei redditi sono disponibili gratuitamente dal vostro municipio o possono essere acquistati dal tabaccaio o in cartoleria. Possono essere anche scaricati dal sito web del Ministro della Finanza (http://www.finanze.it). Le dichiarazioni dei redditi possono essere anche compilate dall’estero per posta. Molte persone possono ottenere assistenza fiscale gratuitamente al Centro Assistenza Fiscale (CAF), inclusi i pensionati, i lavoratori part-time, alcune categorie di lavoratori indipendenti, i disabili e quelle persone che ricevono benefici di disoccupazione.

Dovete usare il modulo giusto per fare la dichiarazione dei redditi a seconda se siete lavoratore dipendente o indipendente, come viene spiegato sotto.

I lavoratori

Il modulo per la dichiarazione dei redditi, per la maggior parte dei lavoratori, è il modello 730, che copre le seguenti categorie di persone: i lavoratori dipendenti, i pensionati, i membri delle cooperative, le persone con contratto a tempo determinato che estende dai mesi di Marzo a Giugno e membri del clero ed ufficiali del governo eletti che hanno ricevuto pagamenti di compenso.

Le persone che hanno ulteriori redditi provenienti da terreni ed immobili, dai dividendi guadagnati dalle corporazioni e reddito proveniente da lavoro in corso usano anche il modulo 730. Anche sul modulo 730 si può dichiarare il reddito soggetto alle tasse oltre l’imposta sul reddito, come redditi di capitali, reddito da lavoro autonomo occasionale, reddito da eredità ricevuta in base continua, premi provenienti da assicurazione di vita e di assicurazione di polizza di incidente se le polizze vengono rimborsate prima di cinque anni, pagamenti della cassa integrazione non tassabili, e le imposte e costi che sono stati usati come deduzioni (e rimborsati) nell’anno precedente.

La coppia sposata può fare la dichiarazione dei redditi insieme (entrambi devono firmare) ma vengono poi tassate separatamente anche se il pagamento è congiunto. Lo svantaggio di fare la dichiarazione dei redditi congiunta è che sebbene la valutazione potrebbe essere alzata contro solamente una persona della coppia, c’è la responsabilità in comune per il pagamento. La coppia può usare il modulo 730 se il suo reddito viene guadagnato solamente dai terreni e/o immobili e la somma del totale è meno di 2.840.51€. Altrimenti, devono usare il modulo Unico.

Lavoratori autonomi

Se siete dei lavoratori autonomi (ad es., un artigiano, commerciante od artista) o siete un professionista con un numero IVA, dovete fare la dichiarazione dei redditi con il modulo Unico. Questo è un modulo multifunzionale, con codice colorato (celeste, arancione, verde e blu scuro) che ha sostituito il modulo 740 nel 1998. Le sezioni dei vari colori indicano il tipo di tassa. Il modulo Unico di base ha quattro pagine, ma ce ne sono altre 14 che comprendono un totale di 44 sezioni. Non è necessario allegare ulteriori documentazioni come le ricevute delle spese o quelle mediche.

Quando fare la Dichiarazione dei Redditi

La dichiarazione con il modello 730 per l’anno precedente deve essere compilata tra il 1 maggio ed il 30 giugno. Se avete compilato il vostro modulo, potete consegnarlo alla banca o all’ufficio postale e non avete più bisogno di consegnarlo al comune locale o spedirlo all’intendenza di finanza, che sono riportate nell’elenco telefonico. Tuttavia, i moduli compilati dai professionisti tramite sistemi computerizzati devono consegnarsi o spedirsi al centro servizi.

I moduli Unico devono essere presentati tra il 1 giugno ed il 31 luglio alla banca, all’ufficio postale o all’ufficio del Centro Assistenza Fiscale (CAF) (una specie di ufficio di consigli per i cittadini per questioni fiscali, elencati nell’elenco telefonico e sul sito web del CAF, http://www.caaf-cia.it” ); non deve essere portato o spedito all’ufficio del centro servizi. La dichiarazione presentata in ritardo entro 30 giorni dalla data di scadenza è soggetta alla penalità del 15% della tassa dovuta; dopo i 30 giorni, le penalità vanno dal 120 al 245% della tassa dovuta! Dovete ritenere le copie delle dichiarazioni dei redditi e le ricevute per sei anni.

Il pagamento

Il pagamento delle tasse anticipate deve essere fatto al 98% dell’imposta pagata per l’anno precedente o della somma dovuta per l’anno attuale (la cifra minore). Il 40% dei pagamenti anticipati delle tasse (definito acconto) deve essere fatto entro il 31 maggio ed il rimanente 60& entro il 30 novembre. Se avete guadagnato meno del vostro pagamento anticipato, potete chiedere un rimborso, sebbene i rimborsi delle imposte possono impiegare anni prima di essere pagati. L’imposta sul reddito può essere pagata in due rate semestrali o in sette rate (se non pagate l’IVA) in qual caso viene pagato l’interesse annuale del 6%. Il pagamento scade l’ultimo giorno di ogni periodo di rata o (per quelle persone che pagano l’IVA) il 15 del mese. Una parte del totale interesse pagabile (dove applicabile) deve accompagnare ogni rata. Se scegliete di pagare a rate, deve essere notato sulla vostra dichiarazione dei redditi.

I pagamenti scaduti fino a 20 giorni comportano una sovratassa dello 0,5%; tra 20 e 60 giorni, la sovratassa è del 3,75%; oltre 60 giorni, dovete pagare un’ulteriore sovratassa del 30% più il 5% di interesse annuale.

Affidarsi a un commercialista

A causa della complessità del sistema fiscale italiano, è prudente ricorrere a un commercialista (una combinazione tra un ragioniere ed un avvocato) per preparare la vostra dichiarazione dei redditi, particolarmente se svolgete un lavoro autonomo (obbligatorio se non avete un dottorato nella burocrazia italiana!). Le spese per un commercialista sono relativamente basse, anche se è meglio chiedere un preventivo. Un commercialista è molto utile per potervi anche consigliare cosa potete e non potete detrarre riguardo le concessioni e le spese.

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Altri commenti

  • Un Praticone, 04 Giugno 2008 Rispondi

    Fritto Misto

    Complimenti per il commercialista!!!
    Un misto di avvocati e ragionieri.
    Ottimo!!!
    Direi che un fritto misto così è meglio di na m'pepat e coz