Visti
Chi necessita del visto e della documentazione richiesta
Ai cittadini dell'Unione Europea non è richiesto il visto per entrare in Italia ma è richiesto un permesso di soggiorno se hanno in programma di rimanere per più di 90 giorni.
I cittadini extracomunitari hanno bisogno di un permesso di residenza ( visto per ragioni di dimora) per entrare in Italia trattenendosi per più di 90 giorni e potrebbero necessitarne uno per una visita dalla durata minore. Le domande dovrebbero essere fatte presso un consolato italiano all'estero precedentemente alla data di partenza. I visti possono essere validi per una semplice visita o per multiple entrate ma nell'arco di un periodo limitato. Un visto è rappresentato da un adesivo (non un timbro) attaccato nel vostro passaporto, che deve essere valido per almeno tre mesi dopo la scadenza del visto.
I visti sono emessi per molte ragioni, ciascuna delle quali ha la sua propria sigla. Queste includono il turismo (A), gli affari (B), la religione (C), il servizio diplomatico (D), il domicilio (DM), la famiglia (F), il lavoro dipendente (L-1), la libera professione (L-2), il lavoro artistico (L-3), l'assistenza sanitaria (M), la missione (M), lo studio (S), l'attività sportiva (SP), la ri-entrata (R), il transito (T), il transito aeroportuale (TA) e la visita familiare (V).
Il tipo di visto emesso dipende dallo scopo della vostra visita e dalla lunghezza del vostra permanenza, e determina il tipo di permesso di soggiorno che è emesso dopo il suo arrivo in Italia. Se state progettando di stare in Italia per più di sei mesi, dovete assicurarvi di ottenere un visto che è valido per almeno un anno; altrimenti sarete in grado di ottenere un permesso di soggiorno valido per solo sei mesi e non sarete in grado di rinnovarlo.
Parte della documentazione di cui potrete avere bisogno per richiedere il visto, per quanto riguarda principalmente il permesso di lavoro, deve essere ottenuta in Italia. Sebbene normalmente è il vostro eventuale datore di lavoro ad occuparsi della questione, la vostra presenza potrebbe aiutare ad accelerare il processo.
Se progettate di intraprendere un' affare o un' attivitá da libero professionista, vi dovete iscrivere inoltre all'ufficio locale per le tasse ( intendenza di finanza) e alla camera di commercio o all'ufficio di stato civile professionale ( albo dei professionisti), e presentare i documenti insieme alla vostra richiesta di visto. Questo può risultare un procedimento lungo e costoso, e una volta ottenuta la documentazione necessaria dovrete ritornare nel vostro paese di residenza per fare domanda per il visto. Tuttavia, potrebbe valerne la pena.
Un' altra ragione per cui potete decidere di visitare l' Italia per ottenere i documenti in connessione con una domanda di visto è rappresentata semplicemente dalla prova della vostra visita. Questa prova può essere importante, dato che il governo italiano cambia continuamente le leggi sull'immigrazione. Per esempio, una legge che è stata passata dal governo italiano nell'Ottobre del 1998 riguardava una sanatoria che dichiarava che tutta i cittadini extracomunitari che avrebbero potuto provare la loro presenza in Italia prima del 27 Marzo 1998 potevano richiedere un permesso di soggiorno senza dover prima ottenere un visto dal loro paese di residenza. Questa non è la prima volta che una nuova legge sull'immigrazione include questo tipo di clausola, nè sarà l'ultima.
Una volta ottenuta la documentazione necessaria, deve essere fatta la domanda per un visto al consolato locale italiano con la giurisdizione presso il vostro luogo di residenza. Può essere possibile effettuare la domanda via posta, ma negli altri casi è richiesto la vostra presenza. Se decidete di fare la richiesta personalmente (o non avete scelta), tenete a mente che ci sono delle lunghe code di gente presso i consolati della maggiori cittá .
La documentazione richiesta per ottenere il visto dipende dallo scopo della vostra visita in Italia. Tutti i candidati hanno bisogno di :
- un passaporto valido per almeno tre mesi oltre la validità del visto richiesto con una pagina vuota per poter attaccare il visto;
- Un numero di foto formato tessera in bianco e nero, con sfondo bianco.
A seconda dello scopo dello scopo della vostra visita, potreste necessitare quanto segue (prendete in considerazione che alcuni consolati potrebbero richiedervi sia l'originale che le fotocopie):
- La prova di residenza nel paese per cui fate la richiesta del visto;
- Le prove di viaggio che mostrano il vostro nome ed in cui compaiano le date di entrata e di uscita dall'Italia (se richiesto);
- La prova di risorse finanziarie (vedere sotto);
- Un certificato dell'assicurazione sanitaria se non siete eleggibili per il trattamento medico sotto la previdenza sociale italiana o attraverso il vostro datore di lavoro;
- Agli Impiegati è richiesta un' autorizzazione per lavorare in Italia emessa dal Dipartimento italiano del lavoro;
- Agli studenti è richiesta la prova di ammissione da un'istituzione educativa approvata (vedere sotto);
- A un extracomunitario/a sposato/a con un cittadino/a italiano/a o con uno straniero residente in Italia, è richiesto un certificato di matrimonio;
- I candidati sotto 18 anni hanno bisogno di un' autorizzazione scritta da un genitore o da chi ne fa le veci.
Molti di questi documenti devono essere tradotti in italiano. Tutte le traduzioni devono essere fatte da un traduttore approvato dal consolato locale, un elenco dei quali ( elenco di traduttori) è fornito dai consolati italiani su richiesta.
Molti documenti hanno bisogno delle marche da bollo, e in molti casi, le richieste per i documenti ufficiali devono essere fatte su carta da bollo, in cui poi deve essere attaccato una marca da bollo. Il bollo per gli atti civili costa €10.33 e può essere comprato presso i negozi di tabaccheria.
Prova delle Risorse Finanziarie: la prova di risorse finanziarie o il sostegno finanziario potrebbe essere eseguita attraverso moduli dichiarativi bancari, lettere dalle banche che confermano delle disposizioni per il trasferimento regolare di fondi dall'estero, o le lettere dalla famiglia o dagli amici garantendo un sostegno regolare. Le dichiarazioni dovrebbero essere fatte autenticare da un notaio. Gli studenti possono presentare una lettera da un'organizzazione o da parte dell'istituzione che garantisca la sistemazione o la prova di una borsa di studio o una concessione dei fondi sufficienti. Le persone andate in pensione dovrebbero portare il loro libretto pensionistico o le copie di assegni di pensione recenti. La prova delle risorse finanziarie non è richiesta a qualcuno che viene in Italia per svolgere un'attivitá ben pagata.
Permesso di Lavoro: A un extracomunitario che desidera lavorare in Italia è richiesta un'autorizzazione di lavoro emessa dall' Ispettorato Provinciale del Lavoro dove é iscritto l'affare.Questo deve essere poi convalidata dalla polizia del quartier generale locale che si occupa di timbrare con un nulla osta il dorso del foglio. Questo documento deve essere ottenuto dal vostro eventuale datore di lavoro in Italia e vi verrà poi inviato al suo paese di residenza per la presentazione a un consolato italiano con i gli altri documenti. State comunque attenti, che per i cittadini extracomunitari,ottenere il permesso di lavoro è un lungo procedimento burocratico. Può durare un anno o di più, ed a meno che non siate impiegati da una società italiana nel vostro paese o vivete già in Italia, è raro trovare un datore di lavoro in Italia che sia disposto a rischiare, effettuando tutte le procedure richieste.
La prova d'ammissione: Agli studenti è richiesta una prova di ammissione da parte di una scuola approvata o da un'università italiana che certifichi la data di inizio e fine degli studi. La lettera deve avere o il sigillo della scuola o un' autenfificazione da parte di un notaio. Se i vostri studi sono sovvenzionati da un' istituzione educativa nel vostro paese d'origine (o il paese di residenza), dovreste avere anche una lettera dall'istituzione che confermi il tutto. Anche questo documento deve contenere il timbro della scuola o deve essere fatto autentificato da un notaio.
C'è una tassa da dover pagare per ottenere il visto, che può variare considerevolmente. Può richiedervi fino a un mese per ottenerlo o fino a 90 giorni nei casi piú ‘difficili'. Normalmente un visto per una prima entrata vi sarà consegnato entro 60 giorni.
Se richiedete un visto di entrata e cercate di entrare senza averlo ancora ottenuto, vi sará negata l'entrata. Se avete qualche dubbio a riguardo, chiedete pure a un consolato italiano all'estero prima di mettere in atto i vostri progetti di viaggio.
Se avete richiestoo un visto di entrata e siete entrati ottenendo il permesso di soggiorno, potreste comunque ancora aver bisogno di un visto di re-entrata se nel frattempo effettuerete un viaggio all'estero. Questo deve essere ottenuto dal quartier generale locale della polizia prima di lasciare l'Italia.
Ulteriori letture
- Burocrazia: Come sopravvivere alle questioni burocratiche italiane
- Visitatori: Chi non ha bisogno di un visto per visitare l'Italia?
- Permesso di soggiorno: Tipi di permessi di soggiorno
- Le domande: Come richiedere un permesso di soggiorno
- Permessi di Residenza: Come ottenere un permesso di residenza
- La cittadinanza: Come ottenere la nazionalità italiana
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