Imposte

Imposta sul reddito per gli immigrati in Cina

Le imposte sul reddito cinesi sono tra le più elevate dell'Asia con aliquote che vanno dal 5% al 45% in base al proprio livello di reddito. In Cina la riscossione delle imposte è molto efficiente e l'evasione fiscale può essere causa di multe pesanti e perfino al carcere a vita.

Le aliquote d'imposta sono identiche per cinesi e immigrati. Gli stranieri che risiedono in Cina per un breve periodo sono tassati soltanto sul reddito generato nel paese (ma esistono eccezioni per quanto riguarda i residenti stranieri con passaporto di paesi con cui la Cina ha stipulato accordi sulla doppia imposizione). Qualsiasi reddito generato all'estero non è soggetto a imposizione fiscale. Gli stranieri che risiedono in Cina per un periodo superiore ai cinque anni sono tenuti a versare le imposte calcolate su tutti i loro redditi, indipendentemente dal fatto che vengano generati in Cina o all'estero.

In genere, a versare le imposte per voi (su base mensile), dopo averle trattenute dallo stipendio, è il vostro datore di lavoro. Tuttavia, è opportuno conservare le ricevute (fapiao) per voci di spesa come pasti e servizi di lavanderia, in quanto sono fiscalmente detraibili, come anche le spese "giustificabili" di trasferimento, viaggio e formazione linguistica. In Cina l'IVA è del 17% per gran parte dei beni.

Importazioni esentasse in Cina

Agli stranieri residenti in Cina da molto tempo è permesso importare senza dover pagare dazi una quantità ragionevole di effetti personali, tra i quali un certo numero di abiti, piccoli elettrodomestici e libri. Per beneficiare delle franchigie doganali, occorre presentare alle autorità doganali un certificato di residenza di lungo periodo, il passaporto, il permesso di lavoro e qualunque possibile ricevuta e fattura per gli oggetti che importate nel paese.

Gli oggetti che non rientrano nella quota franchigia sono soggetti a un dazio compreso tra il 20% e il 100% del loro valore. Per le automobili importate viene fissato un dazio di circa il 100% del "valore ufficiale" (spesso molto più alto del loro valore reale), più un'imposta d'immatricolazione pari al 20%. Potete ottenere i dettagli sugli oneri da pagare per i vari oggetti al consolato cinese del vostro paese.

Chiedere consulenza fiscale

Dal momento che la normativa fiscale è in continuo cambiamento e che l'evasione fiscale può portare a sanzioni severe, nel caso la vostra situazione fosse complessa, fareste bene a chiedere consulenza a un esperto. La Cina è piena di consulenti fiscali, ma potete anche contattare uno studio di consulenza fiscale internazionale specializzato in residenti all'estero.

Articolo tradotto da Giuseppe Orlando, traduttore freelance per le lingue italiano, inglese e francese. Per informazioni potete visitare www.proz.com/translator/1049657

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